Il 25 settembre 2015 i governi dei 193 Paesi membri dell’ONU hanno approvato l’Agenda Globale per lo sviluppo sostenibile e con essa i 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile articolati in 169 Target e oltre 240 indicatori da raggiungere entro il 2030. Con questo importante passaggio i Paesi si impegnano a dare il loro contributo per portare il mondo su un binario di sostenibilità ambientale, definendo una propria strategia di sviluppo sostenibile. Tale processo dovrà essere rendicontato e sarà valutato in sede ONU sulla base dei 17 obiettivi, 169 target e 240 indicatori.

I 17 obiettivi (o goal) impegnano gli Stati a mettere in campo attività concrete per raggiungere gli obiettivi tra i quali porre fine a ogni forma di povertà nel mondo, fornire un’educazione di qualità, equa ed inclusiva, e opportunità di apprendimento per tutti, raggiungere l’uguaglianza di genere, per l’empowerment di tutte le donne e le ragazze. Il filo conduttore è un concetto di sostenibilità a 360°, che sia anche sostenibilità economica e sociale, ma la sostenibilità ambientale ne è il perno.

In questo contesto l’obiettivo numero 12 è dedicato alla garanzia di “modelli sostenibili di produzione e di consumo”, e si parla anche di spreco alimentare:

“Entro il 2030, dimezzare lo spreco pro capite globale di rifiuti alimentari nella vendita al dettaglio e dei consumatori e ridurre le perdite di cibo lungo le filiere di produzione e fornitura, comprese le perdite post-raccolto.”

Luca Mercalli per Coop lo ha commentato, guarda il VIDEO.

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