“IL DIFETTO DEI PEPERONI È CHE APPENA PRESENTANO UNA PUNTA DI AMMACCATURA, IN BREVISSIMO TEMPO SI ROVINANO, ASSUMENDO UN ASPETTO E UN ODORE TERRIBILI. APPENA SI NOTA QUALCHE PICCOLA ALTERAZIONE ALLA LORO INTEGRITÀ È BENE QUINDI CUCINARLI PER UTILIZZARLI IN VARIE SOLUZIONI.”

– 1 grossa cipolla
– 1 carota
– 1 gambo di sedano
– 1-2 peperoni
– 1-2 pomodori
– prezzemolo

Si lascia appassire la cipolla in olio di oliva prima di aggiungere sedano e carota tagliati in piccoli pezzi.

Si aggiungono poi i peperoni tagliati in proporzione con gli altri ortaggi, il prezzemolo grossolanamente tagliato e il sale.

In ultimo si mettono i pomodori tagliati in piccoli dadi completando la cottura in una ventina di minuti. Con questo sistema di cottura, oltre che consumarli direttamente come contorno, si possono realizzare altre preparazioni:

Caponata di peperoni

Basta la semplice aggiunta ai peperoni in umido appena descritti di dadi di melanzane e patate preparate a parte, in padella, lasciandole arrostire con olio e sale.

Pasta o riso all’ortolana

Si usano direttamente i peperoni in umido o la caponata (preparati con pezzi molto piccoli) per condire pasta o riso lessati al dente in acqua salata con l’aggiunta solo di poco olio crudo, una manciata di parmigiano grattugiato ed erba cipollina finemente tritata (o poco prezzemolo).

Crema di peperoni per condire la pasta

Si riducono in crema con un passatutto i peperoni in umido mettendoli a insaporire in un piccolo tegame su un fondo di olio di oliva aromatizzato con uno spicchio di aglio tolto dall’olio appena dorato.

Nella crema calda si scioglie a piacere qualche cucchiaio di besciamella morbida o di panna da cucina.

Si può aggiungere del peperoncino piccante e con questa si condisce la pasta cotta al dente, meglio se corta (sedanini, pennette, fusilli o mezze penne).

Tratto dal volume AVANZI POPOLO
di Letizia Nucciotti
EDIZIONE Stampa Alternativa / Banda Aperta srl