BUON FINE: IL PROGETTO NAZIONALE COOP PER LA DONAZIONE DEGLI “INVENDIBILI”

Il progetto nazionale per la donazione solidale delle eccedenze alimentari si afferma in tutte le maggiori Cooperative a partire dal 2003, con l’entrata in vigore della cosiddetta Legge del Buon Samaritano e a seguito di importanti esperienze già avviate sul territorio.

L’iniziativa assume il nome di Buon Fine e ha la finalità di attuare misure di contrasto alla povertà e tutela ambientale, grazie all’azione di recupero di prodotti alimentari altrimenti destinati a rifiuto, nonché di rafforzare la coesione sociale sul territorio, attraverso una rete solidale composta dai dipendenti Coop che organizzano e gestiscono le diverse fasi della donazione, dai soci Coop che a titolo volontario si occupano delle relazioni con enti pubblici e associazioni e spesso collaborano con loro, dalle amministrazioni locali che supervisionano il processo di donazione e dai soggetti donatari che ritirano i prodotti per assistere le persone bisognose.

Nel 2017 il progetto Buon Fine ha coinvolto 647 punti vendita, distribuiti sul territorio nazionale, corrispondenti al 75% della rete di vendita delle Cooperative che hanno partecipato alla ricerca Un’ analisi in casa Coop, pubblicata all’interno del Libro bianco Coop sullo spreco alimentare.

Le cooperative nel 2017 hanno donato oltre 33 milioni di Euro di prodotti alimentari, pari a oltre 7.000 tonnellate di cibo e a più di 8 milioni di pasti equivalenti, a 930 associazioni di volontariato.

I prodotti destinati alle donazioni sono così distribuiti per l’anno 2017: dal canale “super” il 44% dei prodotti provengono dal reparto fresco/banchi serviti, il 14% da generi vari, un 22% per l’ortofrutta e il 20% libero servizio. Il canale “iper” conta il 53% dei prodotti dal reparto fresco/banchi serviti, 8% generi variortofrutta al 22% e 17% libero servizio.

I prodotti destinati al Buon Fineperfettamente integri dal punto di vista nutrizionale e igienico, ma ritirati dalla vendita perché non più conformi agli standard di qualità e servizio, sono raccolti e conservati in base a precise Linee Guida, affinché possano essere ceduti a titolo gratuito a organizzazioni no profit attive nel sociale che li utilizzano per realizzare pasti o pacchi spesa.

Alle donazioni di prodotti alimentari per il consumo umano, si sono aggiunte nel tempo, in alcune Cooperative, quelle dirette all’alimentazione animale e di prodotti non alimentari (per l’igiene della casa e della persona, di parafarmacia, abbigliamento e giocattoli).

 

Il progetto Buon Fine è stato applicato anche al Supermercato del Futuro realizzato da Coop a Expo Milano 2015.

Coop Lombardia, che ha gestito operativamente il supermercato, ha definito uno specifico protocollo d’intesa con Caritas Ambrosiana per il recupero dei prodotti eccedenti giornalmente, quali latte e derivati, gastronomia take away e piatti pronti, frutta e ortaggi, formaggi freschi, carne e pesce, e prodotti da forno (pane e pasticceria).

In questo modo sono state recuperate 18 tonnellate di cibo per il Refettorio Ambrosiano di Milano Greco, dove un gruppo di chef stellati si è impegnato a trasformare il cibo eccedentario dei diversi padiglioni dell’Esposizione Universale in decine e decine di migliaia di pasti per le persone in difficoltà. Dalle donazioni del Supermercato del Futuro Coop sono stati ricavati 20.000 pasti solidali.